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un panettone gastronomico farcito e posizionato su un'alzatina su una tavola imbandita

Panettone gastronomico: storia di un mito del Natale

Il panettone gastronomico è uno dei grandi protagonisti degli antipasti di Natale: elegante, scenografico e incredibilmente versatile. Ma qual è la sua storia? E come si prepara? 

Origini e storia del panettone gastronomico

Dagli anni ‘80 a oggi il panettone gastronomico ha vissuto la sua grande rivalsa. Considerato un classico delle tavole natalizie italiane, oggi la sua presenza il 25 dicembre è – quasi – obbligatoria. Ma perché ci piace così tanto e come portarlo a tavola in un modo più creativo e divertente quest’anno? Beh, mettetevi comodi, inizia il nostro viaggio nella storia del fratello salato del “panetùn”.  

Anche se condivide un’omonimia con il panettone artigianale milanese, la sua storia è relativamente più recente. Nasce probabilmente nel secondo dopoguerra, quando la pasticceria italiana comincia a sperimentare forme nuove di presentazione e di convivialità. A partire dagli anni ‘80, infatti, le pasticcerie hanno cominciato a esporre in vetrina questa preparazione fantasiosa e da questo momento il panettone è diventato un simbolo di festa e abbondanza. E rimane un must nei menù delle feste.

Alcuni pensano sia nato come alternativa più “d’effetto” al classico tramezzino, anche se la base delle due preparazioni è differente: il panettone viene realizzato con il cosiddetto pan canasta, una sorta di pan brioche, mentre il tramezzino con un classico pane in cassetta. In effetti, ancora oggi, è una delle ricette di Natale più scelta dalle famiglie italiane anche perché l’effetto wow in tavola è assicurato, soprattutto se ci si sbizzarrisce con le farciture dei vari strati.

Impasto e composizione 

A differenza del lievitato artigianale dolce, il panettone gastronomico è composto da una base di pasta brioche neutra, morbida e leggermente burrosa, senza canditi e senza uvetta. Questo impasto leggero e soffice permette di creare strati perfetti da farcire.

Tra le sue caratteristiche principali ci sono sicuramente la forma, riconoscibile, e subito associata a un banchetto delle feste. Ma anche la possibilità di creare più strati di farciture, tutte diverse, per accontentare i gusti di tutti gli ospiti. Una conferma della sua versatilità: si adatta a tutti i palati, a chi ama i gusti più classici, moderni o vegetariani.

Come preparare il panettone gastronomico 

La sua appartenenza al mondo dei lievitati presuppone dei tempi di preparazione piuttosto lunghi: ma il risultato potrebbe sorprendervi. L’impasto alla base è molto ricco, si tratta di una pasta brioche lavorata con farina forte, burro, latte e un pizzico di zucchero (necessario per la lievitazione).

Ingredienti (per un panettone da 1 kg)

  • 500 g di farina manitoba
  • 12 g di lievito di birra fresco
  • 180 ml di latte
  • 80 g di burro morbido
  • 2 uova
  • 15 g di zucchero
  • 10 g di sale

Procedimento 

  1. Preparare un lievitino mescolando latte, lievito e un po’ di farina.
  2. Una volta attivo, unire la restante farina, lo zucchero e le uova.
  3. Impastare a lungo fino a ottenere una maglia glutinica elastica.
  4. Aggiungere il burro morbido, poco per volta.
  5. Completare con il sale.
  6. Procedere con la lievitazione (fino al raddoppio).
  7. Una volta conclusa, trasferire l’impasto nello stampo da panettone e far proseguire la lievitazione.
  8. Passare alla cottura: il panettone cuoce a 170°C per circa 40-45 minuti.
  9. Lasciare raffreddare completamente prima di tagliare.

Alternative ready-made

Ovviamente chi preferisce non cimentarsi per la prima volta con un lievitato così complesso, può acquistare il panettone gastronomico già pronto nelle gastronomie e nei supermercati e divertirsi solo con la preparazione delle varie farciture.

Come tagliare e farcire il panettone gastronomico

Ma la preparazione e la cottura non sono le uniche fasi più complesse: anche il taglio deve essere fatto bene per evitare che la struttura si sfaldi. Il taglio perfetto?

  1. Tagliare la calotta superiore e metterla da parte.
  2. Dividere il panettone in 8–10 dischi regolari, spessi circa 1,5 cm, usando un coltello lungo e seghettato.
  3. Lavorare sempre con il panettone completamente freddo: un impasto tiepido si sfalda più facilmente.

A differenza di ciò che si potrebbe pensare, non tutti gli strati devono essere farciti. Farcire ogni disco renderebbe il panettone troppo instabile e, una volta tagliato a spicchi, la farcia rischierebbe di fuoriuscire sporcando mani e piatti.

La regola è farcire uno strato sì e uno no. In questo modo si creano livelli alternati — uno con farcia, uno neutro — che garantiscono equilibrio, pulizia al taglio e una migliore percezione dei sapori.

Procedimento

  • Spalmare la farcia solo sul primo disco, poi lasciare il secondo senza nulla.
  • Proseguire alternando: farcito / non farcito / farcito / non farcito.
  • Ricomporre il panettone man mano, facendo attenzione ad allineare bene i dischi.
  • Infine, richiudere con la calotta e avvolgere il panettone nella pellicola: riposerà almeno un’ora in frigorifero, diventando più compatto e facile da tagliare.

Idee per farcire il panettone salato

Volete preparare un panettone gastronomico ma non avete molte idee sulle farciture? Non temete, eccone alcune, semplici e golose, per dare una veste diversa al Re degli antipasti di Natale.

1. Classico 

  • Maionese leggera
  • Prosciutto cotto
  • Insalata capricciosa
  • Formaggio spalmabile alle erbe

2. Mare d’inverno

  • Burro e salmone affumicato
  • Mousse di tonno
  • Gamberetti in salsa rosa
  • Cetriolino tritato finemente

3. Vegetariano 

  • Crema di avocado
  • Caprino fresco
  • Pomodorini secchi
  • Insalatina croccante

4. Gourmet

  • Paté di fegatini o foie gras
  • Confettura di cipolle rosse
  • Bresaola e caprino
  • Salsa al tartufo leggerissima

5. Light

  • Yogurt greco ed erba cipollina
  • Tacchino arrosto
  • Cetriolo a fettine sottili

Come conservare il panettone gastronomico

La conservazione è fondamentale, soprattutto perché si tratta di un prodotto ricco di creme, magari a base di formaggio, e ingredienti freschi.

Regole d’oro 

  • Va sempre tenuto in frigorifero, ben avvolto nella pellicola.
  • Si conserva per 24 ore al massimo se contiene pesce o salse delicate.
  • Senza ingredienti critici può durare fino a 36 ore.
  • Prima di servirlo, lascialo 10-15 minuti a temperatura ambiente per esaltarne i sapori.

E se vi state chiedendo se gli avanzi si possono congelare, la risposta è no.
L’unica eccezione è il panettone neutro non farcito, che invece può essere congelato e poi farcito dopo lo scongelamento.

Ma poi, siete davvero sicuri che avanzerà qualcosa?

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