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Uova di Pasqua fatte in casa

Uova di Pasqua fatte in casa: consigli e trucchi

Quanti di voi hanno mai preparato le uova di Pasqua fatte in casa?

Ci sono molte ricette pasquali che ogni anno deliziano i nostri commensali e, molte di queste, le abbiamo raccolte all’interno del nostro blog, eppure cimentarsi nella realizzazione delle uova di Pasqua non è cosa da tutti i giorni!

Il motivo è molto semplice: la pasticceria è difficile e lo è anche l’arte della cioccolateria. Ci sono infatti tantissime regole da tenere in considerazione, serve tanta pratica e anche occhio, con cui essere in grado di capire come stanno reagendo insieme gli ingredienti e a che punto di cottura, lievitazione o temperaggio siamo.

Se però amate mettervi alla prove e cogliere al volo le sfide culinarie, ecco come potete fare le uova di cioccolato a casa!

La tradizione delle uova di Pasqua

Tutti abbiamo provato la gioia di scartare le uova di Pasqua e tutti abbiamo sentito salire la curiosità e l’entusiasmo all’idea di scoprire quale sorpresa nascondevano all’interno.

Fin da bambini siamo abituati a mangiare le uova al cioccolato durante il periodo pasquale, ma perché?

Come tutte le tradizioni più antiche, dobbiamo fare un grande salto indietro nel tempo.

Si narra che l’idea dell’uovo di cioccolato, quello moderno che intendiamo noi, sia nata alla corte di Luigi XIV. Il Re Sole chiese ai suoi maître chocolatier di riempire il guscio delle uova delle galline o delle oche di una crema al cacao. Trovando questa pensata divertente ben presto l’usanza “sondò” le mura del palazzo e iniziò a dilagare anche tra il popolo. Alcuni ritengono che l’idea di nascondervi all’interno una sorpresa sia stata presa dalle meravigliose uova di Fabergé, altri studiosi invece ritengono che siano stati i pasticceri piemontesi del Settecento a inventarsi questa trovata.

Per rispondere invece alla domanda clou: perché mangiamo le uova per pasqua, dobbiamo affidarci alla simbologia.

L’uovo ha un forte valore simbolico e da sempre, anche nell’antichità, rappresenta la vita e la sacralità. Secondo tradizioni pagane e mitologiche, il cielo e la terra erano due metà che, uniti, formavano la forma di un uovo. Per gli antichi Egizi era addirittura il fulcro dei quattro elementi: acqua, terra, aria e fuoco.

La tradizione di donare uova ha origine ancora più antiche e risale al tempo degli antichi persiani, che si scambiano uova di gallina con l’arrivo della primavera. Un’usanza che era, a quanto pare, comune anche ad altri popoli che così celebravano l’inizio della bella stagione scambiandosi uova decorate a mano.

Con il Cristianesimo l’uovo ha assunto un significato ancora diverso e le uova iniziarono a tingersi di rosso in ricordo del sacrificio di Gesù Cristo. L’uovo nel simbolismo cristiano è una rappresentazione della vita e della resurrezione. Ecco perché è il simbolo della Pasqua.

Secondo gli studiosi della storia della cucina, i popoli germani hanno giocato un ruolo fondamentale nel far evolvere la tradizione dell’uovo decorato e donato come regalo. Era infatti comune bollire le uova con foglie e fiori per far sì che colorassero.

Come fare le uova di Pasqua fatte in casa

Come si fanno quindi le uova di Pasqua fatte in casa? Sicuramente vi dovrete armare di pazienza e, sappiatelo, avrete bisogno di tempo perché l’arte del cioccolato segue tempi tutti suoi.

Quali sono quindi le cose che dovete sapere prima di iniziare a preparare le uova di cioccolato?

  • Come temperare il cioccolato
  • Come scegliere il cioccolato giusto
  • Quali stampi utilizzare

Come temperare il cioccolato

Per preparare le uova di Pasqua al cioccolato dovete sapere cos’è e come si fa il temperaggio. Si tratta di un processo che consiste nel sottoporre il cioccolato (sapete come degustare una tavoletta di cioccolato?) a una serie di variazioni di temperatura. Questo procedimento permette di ottenere un cioccolato lucido, croccante e “stabile”. È necessario quindi essere molto attenti e precisi alle temperature e alle tempistiche, inoltre, è bene sapere che ogni cioccolato segue regole differenti.

Armatevi quindi di termometro!

Il metodo classico prevede come primo passaggio la fusione del cioccolato, e due successivi cambi di temperatura:

  • Cioccolato fondente: 55°C-58°C (temperatura 1), 28°C-29°C (temperatura 2), 31°C-32°C (temperatura 3)
  • Cioccolato al latte: 45-50 °C (temperatura 1), 27-28 °C C (temperatura 2),  29-30 °C (temperatura 3)
  • Cioccolato bianco: 45-50 °C (temperatura 1), 26-27 °C C (temperatura 2), 28-29 °C (temperatura 3)

Come scegliere il cioccolato giusto

Esistono più tipi di cioccolato e quando si tratta di pasticceria, tutto vale e quindi il vostro uovo di cioccolato potrebbe essere a base di cioccolato fondente, al latte, bianco, ruby o gianduia, e persino un mix di tutti!

Il cioccolato è da sempre uno dei comfort food per eccellenza ed è anche un grande alleato per il nostro umore e salute”

È infatti ricco di antiossidanti ed è persino un afrodisiaco!

Ma quali sono le differenze tra i vari tipi di cioccolato?

Fondente

Amato dai puristi, le tavolette di cioccolato fondente è quello che più si avvicina alla versione originaria del cioccolato e dunque più amaro.

Secondo una normativa comunitaria, si può dire che il cioccolato è fondente se contiene almeno il 45% di pasta di cacao e meno del 26% di burro di cacao.

Quando si parla invece di “extra fondente” significa che la magica tavoletta ha una percentuale di cacao che va dal 70% al 100%.

Sapete che il termine “fondente” viene usato per indicare la capacità di questo tipo di cioccolato di sciogliersi in bocca? Insomma, questa varietà è davvero goduriosa e anche piena di sorprese!

Cioccolato al latte

Preferito dai bambini, il cioccolato al latte è una delle varietà più vendute e più usate per le uova di Pasqua. Ha una consistenza e un sapore molto burroso, dovuto al fatto che la percentuale di cacao è tra il 25% e il 30%.

Venne inventato nella seconda metà dell’Ottocento in Svizzera da un’idea di Daniel Peter, un artigiano. Lavorando il cacao a secco e aggiungendo burro di cacao, zucchero e latte in polvere si ottiene questo impasto dolce irresistibile.

Cioccolato bianco

Il cioccolato bianco, a differenza di quanto dica la parola “cioccolato”, non contiene cacao e per questo ha un colore così bianco e un sapore molto dolce. Per molti mastri cioccolatieri quello bianco non dovrebbe essere considerato un cioccolato, bensì un composto della pasticceria, eppure tutti lo conosciamo con questa dicitura.

Composto per il 20% da burro di cacao, per il 14% da latte e derivati, per il 55% da zucchero e vaniglia è uno dei più dolci cioccolati che vi siano.

Cioccolato ruby

Nato in Svizzera, il cioccolato Ruby è in realtà una trovata di marketing geniale di una nota azienda. Sulla ricetta c’è un certo alone di mistero, eppure si tratta di un cioccolato dal sapore leggermente meno dolce rispetto quello al latte e presenta un retrogusto acidulato molto intrigante.

Gianduia

Il gianduia è un prodotto del tutto italiano e amatissimo. Nato a Torino dall’idea di due giovani pasticceri che decisero di “tagliare” il cacao (che nell’Ottocento era un bene di lusso) e “allungarlo” aggiungendo nocciole. Il cioccolato al gianduia è quindi composto per il 32% da cacao e tra il 20% e il 40E da nocciole tritate finemente. Si vende con la forma di tavolette, ma anche crema spalmabile e come gli squisiti cioccolatini gianduiotti.

Sapete che i gianduiotti sono i stati i primi cioccolatini ad essere venduti in confezioni singole?

Gli stampi per le uova di Pasqua

Eccoci a un altro consiglio molto utile: quale stampo usare per le uova di cioccolato?

Esistono diversi tipi di stampi che si differenziano per lo più per il materiale con cui sono realizzati:

  • Polibicarbonato: sono ottimi perché offrono una superficie liscia, sono rigidi e resistenti e dunque usando questa si ottengono forme perfette. Inoltre, permettono un facile distacco del cioccolato, una volta che questo sarà cristallizzato.
  • Silicone: flessibili e facili da usare, permettono un distacco facile e sono ottimi per chi è alle prime armi. Però, il cioccolato potrebbe risultare meno lucido perché questo materiale non diffonde il freddo in modo uniforme.
  • Plastica rigida: sono molto leggeri e facili da trovare nei negozi. Danno un ottimo risultato  ma possono graffiarsi e rovinarsi nel tempo. Anche il questo caso il cioccolato potrebbe risultare meno brillante.

Gli errori da evitare

Oltre a tutti questi consigli, ci sono alcune piccole accortezze da tenere a mente:

  • Evitare il contatto con l’acqua: durante lo scioglimento del cioccolato a bagnomaria, è essenziale che l’acqua non entri in contatto con il cioccolato, poiché ciò ne comprometterebbe la lavorazione. Anche gli stampi devono essere perfettamente asciutti per garantire una buona aderenza del cioccolato.
  • Eliminare le bolle d’aria: dopo aver versato il cioccolato nello stampo, è consigliato batterlo delicatamente sul tavolo per eliminare eventuali bolle che potrebbero compromettere l’uniformità della superficie.
  • Spessore adeguato del cioccolato: se il cioccolato viene colato in uno strato troppo sottile, l’uovo rischia di rompersi facilmente. Per ottenere pareti resistenti, è meglio fare due colate lasciando raffreddare leggermente tra una e l’altra.
  • Raschiare i bordi con attenzione: dopo aver versato il cioccolato, è importante roteare lentamente lo stampo per distribuirlo uniformemente e pulire i bordi con una spatola al momento giusto: né troppo presto (per evitare sbavature), né troppo tardi (per non rischiare rotture).
  • Pazienza: dopo aver assemblato le due metà dell’uovo, è importante lasciarlo riposare almeno 30 minuti prima di maneggiarlo, per evitare che si stacchi o si rompa.

Realizzare uova di Pasqua in cioccolato fatte in casa non è semplice, eppure potrete sbizzarrirvi creando abbinamenti fantasiosi tra cioccolato, frutta secca, disidratata o persino spezie!

Il risultato sarà una squisita opera di cioccolateria, che si abbinerà perfettamente agli altri piatti pasquali che preparerete.

 

di Sofia Pettorelli

 

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