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Corso di paella valenciana

I piatti delle Fallas di Valencia

I piatti tipici della festa di Valencia

Paese che vai, usanza che trovi”, così diceva l’antico proverbio e se vi capita di fare un viaggio in Spagna cercate di essere presenti durante la festa Las Fallas di Valencia!

Un tripudio di colori, suoni, manifestazioni, fuochi d’artificio e, ovviamente, anche cibi squisiti che conquistano ogni anno migliaia di valenciani e turisti.

Quali sono, quindi, i piatti delle Fallas di Valencia?

Las Fallas di Valencia

Valencia è una delle città più importanti della Spagna, polo culturale di grande spicco anche grazie alla meravigliosa Ciudad de las Artes y las Ciencias che conquista appassionati di scienza, natura e architettura.

Una città splendida che ha saputo coniugare le bellezze architettoniche del passato con i più moderni edifici, proteggendo sempre e comunque le proprie tradizioni culturali e culinarie.

Ogni anno, però, tutto si ferma per Las Fallas, una delle feste più originali di tutta la penisola iberica. È una celebrazione della primavera, durante la quale enormi “ninots”, spettacolari marionette di legno e cartapesta, sfilano per le vie di Valencia, colorando ogni calle e creando entusiasmo tra la brulicante folla.

Un vero e proprio carnevale di colori, con carri allegorici, persone mascherate, costumi tradizionali, colori, suoni e sapori che lasciato i sensi inebriati.

I piatti delle Fallas di Valencia

La cucina spagnola è tipicamente mediterranea ma presenta qualche guizzo creativo del tutto particolare: si notano, in alcuni piatti, diversi rimandi alla cucina araba.

In questo caso, però, i piatti delle Fallas di Valencia non hanno alcun ricordo di miele e spezie, sono tipici della cucina valenciana: paella, buñuelos de calabaza, horchata, fideuà e agua de Valencia.

Paella

Sembra che la famosissima paella sia nata proprio a Valencia, tanto che quello valenciana è un piatto con ingredienti ben precisi: riso, pollo, coniglio, fagioli bianchi, fagioli verdi, pomodoro, peperoni, acqua, zafferano e olio d’oliva.

Dimenticatevi quindi gamberi, calamari e cozze: la tipica paella valenciana è del tutto diversa da quella che si è soliti mangiare sul lungomare, ma è altrettanto squisita.

La paella viene preparata in tutte le famiglie durante Las Fallas, ma è possibile trovarla anche all’interno dei tendoni che vengono montati durante la festa per accogliere gli spettatori e ristorarli.

Corso di paella su Acadèmia.tv
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Paella alla Valenciana: ricetta originale spagnola dello Chef Christian Lilley Perez

Lo Chef ci insegna passo passo come cucinare la paella alla valenciana con coniglio, pesce e verdure. La Paella alla Valenciana è una variante mista del piatto, con carne, solitamente pollo, pesce e verdure, ed è una ricetta semplice e gustosa perfetta da condividere con gli amici e la famiglia.
Sono tanti gli elementi che contraddistinguono una buona paella: si parte con il "sofrito", una delle basi principali della cucina spagnola, preparato con cipolla e peperone. Un altro elemento fondamentale è il brodo, che viene cucinato direttamente all'interno della paella con i frutti di mare e il coniglio.
Dopo la cottura del brodo si passa a quella del riso, che richiede un'attenzione particolare e che, per ottenere un buon risultato anche a casa vostra, può essere realizzata per metà in forno. La fase finale prevede la formazione del "socarrat", ovvero la deliziosa crosticina croccante.
Scoprite come preparare la vera paella alla valenciana con questa ricetta facile e "riquísima"!
Preparazione 1 ora 30 minuti
Cottura 3 ore 3 minuti
riposo 4 ore 10 minuti
Portata Primo Piatto
Cucina Internazionale
Porzioni 2 persone

Equipment

  • Paella tradizionale per 2 persone
  • Spago da cucina (opzionale)

Ingredienti
  

Per la paella

  • 1 intera Seppia
  • 6 interi Scampi
  • 1 intero Coniglio
  • 4 spicchi Aglio
  • 1 cucchiaino Paprika affumicata
  • 2 - 3 cucchiai Salsa di pomodoro
  • 200 g Riso bomba
  • 800 - 1000 g Brodo di carne
  • 1 Peperone ñora
  • q.b. Olio extravergine di oliva
  • 200 - 300 g Fagioli piattoni
  • 1 bicchiere Vino rosso
  • 1 foglia Alloro
  • 250 g Vongole veraci
  • 3 rametti Rosmarino

Per il soffritto

  • 1 Cipolla bianca
  • 1 foglia Alloro
  • 1 Peperone corno
  • q.b. Sale

Istruzioni
 

  • - Affettare la cipolla fino ad ottenere un trito piuttosto fine;
    - Riscaldare una casseruola sulla fonte di calore e versare l’olio con la pentola già calda: l’olio deve essere molto caldo prima di inserire gli ingredienti;
    - Versare in casseruola la cipolla insieme all’alloro, mescolando di continuo;
    - Nel frattempo pulire il peperone corno: rimuovere i semi e le parti biancastre, perchè contengono una maggior quantità di acqua;
    - Tagliare il peperone prima a listarelle, quindi in piccoli cubetti;
    - Aggiungere il peperone al soffritto, salare leggermente e mescolare bene;
    - Cuocere a fuoco medio per circa 25 minuti: l’obiettivo è ottenere un risultato molto ben caramellato;
  • - Pulire la seppia, rimuovere la pelle, staccare le ali ed i tentacoli;
    - Rimuovere eventuali parti di cartilagine attaccate alle ali ed alla base dei tentacoli e tenerle da parte per preparare un brodo;
    - Tagliare i tentacoli in porzioni di circa 3 cm;
    - Tagliare il manto in piccoli cubetti;
    - Pulire gli scampi, rimuovendo la testa e gli anelli di carapace e conservando le teste che servono per la base della paella;
    - Sezionare il coniglio: ricavare le cosce e separarle dalla lombatina, mantenendo le ossa attaccate che aiutano a conferire sapore alla preparazione;
    - Tenere da parte il grasso del coniglio per utilizzarlo nella base della paella;
    - Legare la lombatina con spago da cucina e profumare con rosmarino;
    - Tagliare i fagioli piattoni in porzioni di circa 3 cm;
    - Spurgare le vongole in acqua salata (30 g per litro d’acqua) per 4 ore;
  • - Ungere la paella e aggiungere un pizzico di sale;
    - Rosolare le cosce di coniglio all’interno della paella, fino ad ottenere una buona colorazione esterna;
    - Aggiungere il grasso di coniglio per infondere ulteriore sapore;
    - Rosolare anche le teste degli scampi;
    - Una volta che gli ingredienti risultano ben rosolati rimuoverli dalla paella;
    - Aggiungere l’aglio tritato, un goccio d’olio se necessario, una foglia di alloro, i tentacoli, il manto e le ali
    della seppia, ed il soffritto preparato in precedenza mescolando di continuo;
    - Aggiungere i fagioli piattoni, la paprika e mescolare bene;
    - Aggiungere la salsa di pomodoro e mescolare nuovamente;
    - Una volta ben amalgamati tutti gli ingredienti della base, sfumare con vino rosso e fare evaporare la parte alcoolica;
    - Bagnare con 1 lt di brodo di carne, aggiungere nuovamente le teste degli scampi e le cosce di coniglio;
    - Aggiungere anche il rosmarino ed il peperone ñora secco;
    - Aggiungere un po’ d’acqua per arrivare a livello con gli ingredienti, se necessario, quindi cuocere a fuoco medio per circa un paio d’ore, aggiungendo di tanto in tanto altra acqua;
    - Rimuovere quindi le teste degli scampi, il peperone ñora e le cosce di coniglio;
    - Aggiungere le vongole all’interno del brodo e rimuoverle non appena si aprono;
    - Aggiungere il riso bomba e distribuirlo bene su tutta la superficie della paella;
    - Cuocere per 7 minuti a fuoco alto;
    - Aggiungere le cosce di coniglio e trasferire in forno per proseguire la cottura a 220° per i restanti 10 minuti;
    - Nel frattempo rosolare in padella la lombatina di coniglio, che finisce la cottura in forno insieme alla paella, per circa 10 minuti;
    - Rimuovere la paella dal forno e trasferire sulla fonte di calore ad intensità minima per formare il socarrat;
    - Adagiare sulla paella le code di scampi e le vongole e cuocere a fuoco lento fino a formazione del socarrat;
    - Rimuovere il coniglio dal forno e lasciarlo riposare per 5 minuti, quindi adagiare al centro della paella;
    - Servire con un rametto di rosmarino leggermente bruciato.

Video

Keyword coniglio, fagioli, paella, peperone, scampi, seppia, vongole

Buñuelos de calabaza

Dolce che può ricordare gli ottimi churros con chocolate, i buñuelos de calabaza sono piccoli dolci a base di zucca, farina, lievito, un po’ di sale, gazzosa e zucchero che vengono fritti sul momento e serviti con un tazza di cioccolata calda.

Una vera bontà che conquista il palato di grandi e piccini.

Horchata

Particolarmente richiesta durante l’estate, l’horchata è una bevanda tipica della Comunità Valenciana. A seconda dell’ingrediente di base questa bibita zuccherata ha un retrogusto di riso, di mandorle e di zigolo dolce.

Gli italiani spesso la confondono con l’orzata: è un latte vegetale ad alto contenuto energetico, perfetto per ritrovare le forze dopo una giornata di canti e balli.

Fideuà

Se la paella valenciana non è a base di pesce, la fideuà sì.

È uno dei tipici piatti delle Fallas di Valencia e la preparazione ricorda molto la famosa paella ma, al posto del riso, vi sono i fideos, cioè spaghetti corti che vengono arricchiti dal pescado fresco e, spesso, insaporiti anche con il nero di seppia.

Fideuà valenciana
Fideuà valenciana

Agua de Valencia

Infine, per chi vuole festeggiare fino a notte fonda las Fallas, non può mancare un bicchiere di Agua de Valencia, un cocktail emblema della città a base di vodka, prosecco, gin, zucchero e succo di arance fresche.

Dunque, i piatti tipici de Las Fallas di Valencia sono molti, ma noi di Acadèmia.tv vi consigliamo di non limitarvi e assaporare tapas, sangria e molte altre pietanze tipiche spagnole.

di Sofia Pettorelli

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